lunedì 24 maggio 2010

2010, playoff NBA: sesta settimana!

BRACKET_2010_4teams
CONFERENCE FINALS
East
Orlando vs Boston (0-3)
I vecchi, vecchissimi Boston, gli ormai finiti Celtics, la squadra in declino, un coach che non sa più che fare, questo si diceva a metà stagione. Ora cosa è successo? Nulla di particolare, hanno semplicemente dimostrato che l’esperienza conta e che quando arrivano i playoff è il cuore che ti fa vincere.
Gara 1 vinta in casa dei Magic era sembrato una piccola candelina destinata a spegnersi, poi è arrivata gara 2 e l’hanno vinta 95 a 92, di poco, ma portarsi sul 2 a 0, fuori casa, in una serie al meglio delle 7 partite è sintono di passaggio del turno quasi sicuro, e poi è arrivata gara3, in casa, e non se la sono lasciata sfuggire andando a vincere 94 a 71, questa volta con 23 punti di scarto, tantissimi, soprattutto per il morale degli avversari: nessuna squadra nella storia della NBA è mai riuscita a ribaltare il 3 a 0.
I tifosi non ce la fanno più, quelli che non sono abbattuti sono arrabbiati con i giocatori: parlano di Lewis e dei 118 milioni di dollari di stipendio che riceve in 6 stagioni, di Carter che non è mai stato un vincente, di Howard che ogni estate si spera ritorni con un movimento spalle a canestro, almeno uno, ma finora sa solo schiacciare e difendere; lui, che sarebbe la stella della squadra, non riesce a portarsela sulle spalle e, come ha dimostrato in questi playoff, contro le squadra forti ha medie scandalose, e non si parla solo di tiri liberi, a parte gara 2 dove ha segnato 30 punti giocando come si deve, nella altre gara ha avuto 3 su 10 dal campo. Un centro che non tiene una media di almeno il 50% al tiro non merita di stare in campo.
Van Gundy a fine partita ha dichiarato che la reazione naturale di una qualsiasi persona in questa situazione sarebbe quella di scappare, ma loro non devono farlo altrimenti vuol dire che non meritano nemmeno di trovarsi in questi playoff.
West
L.A. Lakers vs Phoenix (2-1)

La serie precendete, quella contro i Jazz, era iniziata con le persone che parlavano di Kobe come se fosse arrivato a fine carriera e lui poi ha messo in campo le medie migliori delle sua storia nei playoff, questa serie è iniziata parlando degli infortuni di Bryant, al quale avevano dovuto estrarre del liquido dal ginocchio e che probabilmente non avrebbe giocato gara1, ma non è successo, lui è sceso in campo e ha messo a segno 13 tiri su 23 per un totale di 40 punti, 5 rimbalzi e 5 assist e i Lakers hanno vinto 128 a 107 giocando lo stesso gioco dei Suns, alla stessa velocità, ma con medie al tiro migliori.
In gara 2 la storia si è ripetuta nel risultato (124 a 112), ma i Phoenix hanno raddoppiato Bryant per tutta la partita e lui ha risposta segnando 21, catturando 5 rimbalzi e, soprattutto, distribuendo 13 assist ai compagni liberi di marcatura che se calcolassimo come tiri da 2 sarebbero ulteriori 26 punti!
Solo 14 volte nella storia dell’NBA delle squadre sono riuscite a ribaltare il 2 a 0, mai in quella di coach Phil Jackson.
Poi è arrivata gara 3, a Phoenix, e Stoudemire, molto criticato nelle precedenti gare, ha dimostrato di che pasta è fatto conducendo i Suns alla vittoria con diverse esplosioni verso il ferro e canestri con tiri liberi annessi per un totale di 42 punti e 11 rimbalzi.  Bryant, nella stessa gara ha quasi realizzato un tripla doppia con 36 punti, 11 assist e 9 rimbalzi, che hanno tenuto a galla i Lakers fino a 3.51 minuti dalla fine quando erano sotto 96 a 100.
Jackson, a fine gara, ha detto: “Hanno attaccato il canestro questa notte. Noi siamo stati comodi comodi sulla linea da 3 e per questo abbiamo perso” .

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:   http://www.fuorilemura.com/2010/05/24/nba-playoff-sesta-settimana/

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