CONFERENCE SEMIFINALS
West
L.A. Lakers vs Utah (1-0)
Phil
Jackson è l’unico allenatore con una statistica molto particolore: è 45
a 0 quando la sua squadra vince la prima partita della serie e ciò sta a
significare che le probabilità che i Jazz passino il turno al momento
sono inferiori a zero. Saranno loro a cambiare la storia? A meno che
Kirilenko e Okur recuperino miracolosamente dagli infortuni no, non ce
la faranno. Però le due squadre si conoscono a memoria, si sono
affrontate sia negli ultimi playoff sia in preseason. Quindi noi staremo a vedere.
Nella prima gara, dopo un primo quarto in cui i Lakers hanno tirato con
l’88% dal campo chiuso 30 a 23 per i padroni di casa, i punti disparità
tra le due squadre si sono fatti sempre più netti sino a ricongiungersi
solo a 7 minuti dalla fine quando i Jazz sono passati avanti 83 a 82
grazie a due tiri liberi di Miles (16 punti a fine gara). Poi gli Utah
arrivano due volte a +4, ma i 12 Kobe Bryant (31 in totale), i 5 di
Gasol (25 + 12 rimbalzi) e i 4 di Odom (9 e 12 rimbalzi) fanno avanzare
i Laker sino al risultato finale di 104 a 99.
D-Will a fine gara ha dichiarato: «Siamo già capitati in questa situazione quest’anno, ce la possiamo fare.»
Phoenix vs San Antonio (0-0)
Ancora da giocare.
East
Cleveland vs Boston (1-0)
A
inizio gara LeBron James si tocca il gomito del braccio destro al quale
aveva sbattuto nella partita partita precedente ma durante la gara
sembra dimenticarsene e segna 35 punti, catturando 7 rimbalzi e
smistando 7 palloni. Cifre da capogiro, come sempre. I Celtics
rispondono con l’ormai consolidato Rajon Rondo che segna 37 punti ai
quali vanno aggiunti 12 assist e 5 rimbalzi.
I Boston vanno a +6 nel primo quarto, poi arrivano ad accumulare un
ulteriore vantaggio nel secondo portandosi 54 a 43, ma si fanno
recuperare nel terzo periodo dove i Cavs vanno in vantaggio di 1 grazie
a8 punti filati di Williams che chiuderà con 20, 6 assist e 5 rimbalzi a
fine gara. Nel quarto quarto le cose si fanno ostiche per entrambe le
squadre: a 2 minuti dalla fine Garnett porta i suoi in vantaggio di 1
poi però James piazza una tripla su assist di Williams, Pierce sbaglia
due tiri, O’neal segna da sotto, Perkins perde palla e James mette a
segno gli ultimi 3 punti che chiudono la gara.
Orlando vs Atlanta (0-0)
Ancora da giocare.
FIRST ROUND
West
Denver vs Utah (2-4)
I Denver quest’anno avranno molto a cui pensare: dopo la scorsa
finale di conference ci si aspettava di più da questa squadra, ma le
speranza della dirigenza e dei tifosi non si sono avverate e c’è
addirittura chi ha ricominciato a dire che tra un anno Carmelo Anthony
volerà a New York per non tornare, e a quel punto non ci saranno più
speranze per i Nuggets. E’ vero che l’assenza di coach Karl ha pesato
tantissimo (sta affrontando delle cure poiché ha un tumore, per chi non
lo sapesse), ma i martoriati Jazz, pieni di giocatori infortunati,
sopprattutto dopo gara1, nessuno si aspettava che avrebbero passato il
turno. Deron Williams ha chiuso la serie con quasi 26 punti e 11 assist a
gara, Melo e compagnia con il record personale di falli fatti.
L.A. Lakers vs Oklahoma City (4-2)
I Lakers si sono ricordati di essere i campioni in carica e prima
hanno bastonato i Thunder 111 a 87 in gara5 e poi, fuori casa, hanno
vinto all’ultimo secondo, 95 a 94, grazie a una correzzione di Gasol su
tiro sbagliato di Kobe. Da adesso in poi, la strada verso la finale NBA
potrebbe sembrare facile visto che l’avversario più sconosciuto e
giovane, e quindi temibile, è stato
fatto fuori.
Gli Oklahoma City, nonostante la sconfitta, devono essere felici e
Durant ha iniziato subito a motivare i compagni: «La nuova stagione
inizia ora. Dobbiamo lavoroare molto. Io voglio vincere l’anello NBA.
Cose come quella di oggi succedono, ma dobbiamo guardare avanti. Non
vedo l’ora di tornare ai playoff il prossimo anno e magari di passare il
turno».
Dallas vs San Antonio (2-4)

Ginobili si è rotto il naso, ma non ha voluto usare la mascherina per giocare. Un vero guerriero.
I Mavericks sono nei guai, sconfitte come questa pesano, soprattutto
se capitano sempre al primo turno e ancor di più se sembravano la
squadra con maggior talento in campo. Ora li aspetta un’estate
terribile: Mark Cuban ha detto che cercherà come ogni anno di portare a
inizio stagione la miglior squadra possibile, ma Dirk potrebbe uscire
fuori dal suo contratto da oltre 21 milioni di dollari a stagione, gli
altri giocatori potrebbero essere scambiati e ci sarebbe solamente da
ricostruire. L’unica nota positiva è Beaubois, lui volente o nolente la
prossima estate ci sarà, ed è giovane, oltre che pieno di talento.
Phoenix vs Portland (4-2)
Il miracoloso ritorno di Brandon Roy in campo a 8 giorni
dall’operazione di pulizia del ginocchio è servito a poco o niente per i
Trail Blazers, o meglio, una vittoria in più se la sono portata a casa,
ma con che rischio!
Ora Steve Nash e compagnia dovranno affrontare la squadra con più
esperienza in NBA e, soprattutto per il due volte MVP, difendere non
sarà facile. I Suns cercheranno di accelerare il gioco, gli Spurs il
contrario. Che accoppiata!
East
Cleveland vs Chicago (4-1)

Nell’ultima partita Rose segna 31 punti sfornando 6 assist, ma non
bastano ai Bulls per vincere. Nel finale i Cavs vincono 96 a 94 grazie
ai tiri liberi di James che sul +4 ne tenta uno (che sbaglia) tirando
con la mano sinistra poichè poco prima aveva preso una botta al gomito
destro.
Per Chicago questa estate si vocifera che verrà licenziato il loro coch
Del Negro, e la loro star, Rose, quando gli è stato chiesto se vorrebbe
continuare con lui ha risposto: «Voterei sì. Lui mi ha lasciato le mie
libertà, ma mi ha comunque allenato permettendomi di fare alcuni sbagli.
Ho guardato le partite ogni giorno. Lui mi ha insegnato tanti aspetti
dell’attacco e della difesa, e cosa dovrei fare in quelle situazioni».
Atlanta vs Milwaukee (4-3)
Gli Hawks e i Bucks sono le uniche due squadre a spingere il primo
turno sino a gara7, ma alla fine la squadra con più talento ha vinto e i
pronostici sono stati rispettati.
Per Brandon Jennings e compagnia è stata una bella esperienza, ma, a
meno che non peschino qualche talento sconosciuto al draft, rischieranno
di essere una di quelle squadre che rimarranno nel limbo per molte
stagioni a venire per poi sfrondare o salire vertiginosamente.
Boston vs Miami (4-1)
Per Miami le cose si mettono male, gara5 potrebbe essere l’ultima
partita di Wade con la casacca rosso-nera e non ci vuole un genio a
capirlo. Con offerte di massimali da mezza NBA, il ragazzo originario di
Chicago potrebbe avventurarsi ovunque, persino nella sua città natale.
Ma i New Yorkesi lo attendono, così come aspettano anche James e da
qualche settimana Bosh. L’apertura del mercato sarà tremenda!
Orlando vs Charlotte (4-0)
Una serie dal risultato scontato, e si sapeva, ora però i Bobcats
rischiano di rimanere senza allenatore poiché Brown ha detto che gli
piacerebbe passare più tempo con la sua famiglia che è di stanza a
Philadelphia.
Jameer Nelson è stato eccezzionale, Howard lo è stato in difesa, ma
contro gli Atlanta sarebbe bene iniziare anche con qualche punticino più
in attacco, sempre che siano ancora intenzionati ad arrivare in finale,
e lo sono.
Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:
http://www.fuorilemura.com/2010/05/03/playoff-nba-terza-settimana/