lunedì 31 maggio 2010

2010, NBA playoff: settima settimana!

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CONFERENCE FINALS
West
L.A. Lakers vs Phoenix (4-2)
A poco servono le parole di Nash a fine gara 6: “Entrando nella serie, prima di gara 1, ho pensato che i Lakers fossero la squadra più forte. Poi però, nel corso delle partite l’ho dubitato. Il nostro coach è stato bravissimo, dall’inizio della stagione sino a questo punto, ed è uno di quelli con lo stipendio tra i più bassi in tutta la lega e ottiene questi risultati!”, lui, gli altri giocatori, e tutta l’organizzazione dei Suns non saranno soddisfatti finché non vedranno l’anello al dito, ma con l’invecchiarsi di Steve le speranze si affievoliscono e i progressi di Dragic conteranno davvero poco. Un MVP è un MVP, un due volte MVP è addirittura qualcosa di superiore.
I Suns avevano vinto gara 4 portando la serie in pareggio, poi si è volati a Los Angeles e i campioni del mondo hanno conquistato la vittoria con un tiro all’ultimo secondo di Artest che prima aveva sbagliato quasi tutta la sua partita, offensivamente parlando. Nell’ultima partita, in casa dei Suns, a parte un attimo di rimonta dei padroni di casa quando a Vujacic è stato fischiato un fallo tecnico in un momento di grande recitazione da parte di Dragic, i Lakers hanno dominato la partita e chiuso la serie grazie al solito Bryant che ha chiuso la gara con 37 punti.
Nonostante la sconfitta, in conferenza stampa un sorridente coach Gentry risponde alle domande su Bryant: “Kobe è il più forte giocatore del mondo e, in questa serie, non ha fatto nulla per dimostrarmi il contrario. Io sono sempre stato un suo tifoso, è veramente incredibile!” Poi gli viene chiesto se è più forte di Michael Jordan e lui risponde: “Se è più forte di Jordan non lo posso dire. Magari un giorno potrei lavorare per Michael e i suoi Bobcats…”
Kobe ha sfiorato la tripla doppia in quasi tutte le partite della serie, queste le sue statistiche: 33.7 punti, 8.3 assist, 7.2 rimbalzi.
East
robinsonOrlando vs Boston (2-4)
Quest’anno i Magic sono entrati nella storia per esser passati dal perdere 3 a 0 a raggiungere il 3 a 2, mai prima d’ora un squadra c’era riuscita, ma a loro non deve aver fatto troppo piacere poiché l’opportunità di pareggiare la serie l’hanno buttata in gara 6, quando potevano portarsi sul 3 a 3; forse l’errore è stato commesso ancora prima, e non indico gara 1 e 2 perse in casa, ma il non aver rifirmato Turkoglu la scorsa estate immaginando di poterlo sostituire con Carter, un giocatore che, e mi dispiace dirlo, non è mai stato un vincente, o perlomeno le sue squadra non lo sono mai state.
Boston deve il passaggio del turno a un piccolo grande giocatore, Nate Robinson, subentrato  quando Rondo ha subito un lieve infortunio. Lui ha spezzato la partita in due andando a segnare 13 punti in 13 minuti. Questi lampi di genio – sempre a livello cestistico, s’intende – non sono insoliti al giocatore originario di Seattle che già ci aveva sbalordito con le sue giocate a New York durante i repentini cambi d’idee di coach Mike D’Antoni, ma nei playoff è un altra storia, e ora ha dimostrato che può giocare.
Nel 2008 i Celtics vinsero la finale contro i Lakers, nel 2009 si fermarono prima di arrivare in finale, quest’anno la sfida storica si ripeterà, Los Angeles contro Boston, milioni di spettatori sintonizzati da giovedì sera, David Stern non poteva aspettarsi di meglio, anche perché, una sua battuta di alcuni anni fa è stata: “La finale ideale? Lakers contro Lakers. Spettatori e incassi garantiti”, meglio di così non poteva accadere.

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:   http://www.fuorilemura.com/2010/05/31/nba-playoff-settima-settimana/

lunedì 24 maggio 2010

2010, playoff NBA: sesta settimana!

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CONFERENCE FINALS
East
Orlando vs Boston (0-3)
I vecchi, vecchissimi Boston, gli ormai finiti Celtics, la squadra in declino, un coach che non sa più che fare, questo si diceva a metà stagione. Ora cosa è successo? Nulla di particolare, hanno semplicemente dimostrato che l’esperienza conta e che quando arrivano i playoff è il cuore che ti fa vincere.
Gara 1 vinta in casa dei Magic era sembrato una piccola candelina destinata a spegnersi, poi è arrivata gara 2 e l’hanno vinta 95 a 92, di poco, ma portarsi sul 2 a 0, fuori casa, in una serie al meglio delle 7 partite è sintono di passaggio del turno quasi sicuro, e poi è arrivata gara3, in casa, e non se la sono lasciata sfuggire andando a vincere 94 a 71, questa volta con 23 punti di scarto, tantissimi, soprattutto per il morale degli avversari: nessuna squadra nella storia della NBA è mai riuscita a ribaltare il 3 a 0.
I tifosi non ce la fanno più, quelli che non sono abbattuti sono arrabbiati con i giocatori: parlano di Lewis e dei 118 milioni di dollari di stipendio che riceve in 6 stagioni, di Carter che non è mai stato un vincente, di Howard che ogni estate si spera ritorni con un movimento spalle a canestro, almeno uno, ma finora sa solo schiacciare e difendere; lui, che sarebbe la stella della squadra, non riesce a portarsela sulle spalle e, come ha dimostrato in questi playoff, contro le squadra forti ha medie scandalose, e non si parla solo di tiri liberi, a parte gara 2 dove ha segnato 30 punti giocando come si deve, nella altre gara ha avuto 3 su 10 dal campo. Un centro che non tiene una media di almeno il 50% al tiro non merita di stare in campo.
Van Gundy a fine partita ha dichiarato che la reazione naturale di una qualsiasi persona in questa situazione sarebbe quella di scappare, ma loro non devono farlo altrimenti vuol dire che non meritano nemmeno di trovarsi in questi playoff.
West
L.A. Lakers vs Phoenix (2-1)

La serie precendete, quella contro i Jazz, era iniziata con le persone che parlavano di Kobe come se fosse arrivato a fine carriera e lui poi ha messo in campo le medie migliori delle sua storia nei playoff, questa serie è iniziata parlando degli infortuni di Bryant, al quale avevano dovuto estrarre del liquido dal ginocchio e che probabilmente non avrebbe giocato gara1, ma non è successo, lui è sceso in campo e ha messo a segno 13 tiri su 23 per un totale di 40 punti, 5 rimbalzi e 5 assist e i Lakers hanno vinto 128 a 107 giocando lo stesso gioco dei Suns, alla stessa velocità, ma con medie al tiro migliori.
In gara 2 la storia si è ripetuta nel risultato (124 a 112), ma i Phoenix hanno raddoppiato Bryant per tutta la partita e lui ha risposta segnando 21, catturando 5 rimbalzi e, soprattutto, distribuendo 13 assist ai compagni liberi di marcatura che se calcolassimo come tiri da 2 sarebbero ulteriori 26 punti!
Solo 14 volte nella storia dell’NBA delle squadre sono riuscite a ribaltare il 2 a 0, mai in quella di coach Phil Jackson.
Poi è arrivata gara 3, a Phoenix, e Stoudemire, molto criticato nelle precedenti gare, ha dimostrato di che pasta è fatto conducendo i Suns alla vittoria con diverse esplosioni verso il ferro e canestri con tiri liberi annessi per un totale di 42 punti e 11 rimbalzi.  Bryant, nella stessa gara ha quasi realizzato un tripla doppia con 36 punti, 11 assist e 9 rimbalzi, che hanno tenuto a galla i Lakers fino a 3.51 minuti dalla fine quando erano sotto 96 a 100.
Jackson, a fine gara, ha detto: “Hanno attaccato il canestro questa notte. Noi siamo stati comodi comodi sulla linea da 3 e per questo abbiamo perso” .

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:   http://www.fuorilemura.com/2010/05/24/nba-playoff-sesta-settimana/

lunedì 17 maggio 2010

2010, playoff NBA: quinta settimana!


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CONFERENCE FINALS
East
magic8Orlando vs Boston (0-1)
Il basket è un gioco di squadra e se non gioca bene tutta la squadra allora neanche Kobe Bryant è in grado portare a casa una vittoria in una gara di plyaoff. Questo è quanto successo ieri con i Magic: Lewis, solitamente inaresstabile dall’arco, inizia la partita sbagliando qualche tiro facile e poi, seguito a braccetto da Pietrus, prosegue in questa direzione sino allo scadere dei 48 minuti, così Orlando, non si avvicina mai ai Celtics tranne che in un momento dove Nelson, a inizio terzo quarto, segna 8 punti di fila portando la sua squadra a – 3. Poi Boston inizia a macinare punti finché non perde nuovamente la bussola a 5 minuti e mezzo dalla fine, ma il vantaggio è ormai troppo, la difesa non demorde e quindi conquistano la 4° vittoria di fila in questi playoff (perdevano 2 a 1 con i Cavs e poi hanno vinto 4 a 2).
Invece, i Magic avranno molto su cui riflettere, a partire da Howard che deve assolutamente migliorare nel suo gioco sotto canestro che finora è costituito solamente da schiacciate e correzioni  a rimbalzo e, sempre lui, prima della gara aveva dichiarato che gli Orlando avrebbero vinto la serie, poi, a fine partita, la risposta di Ray Allen (25 punti e 7 rimbalzi in questa partita) è stata: “Ci sono un sacco di cose che credo di poter fare e un altro po’ che sono sicuro farò, ma la maggior parte delle volte me le tengo per me e ci lavoro sopra per prepararmi il meglio possibile. La mia squadra – i Celtics – la pensa come me. Noi sappiamo quello che vogliamo, noi sappiamo che direzione prendere, non abbiamo bisogno di dirlo a nessuno”.
Note: i Magic non perdevano da 14 gare.
West
L.A. Lakers vs Phoenix (0-0)
Ancora da giocare.

CONFERENCE SEMIFINALS
West
L.A. Lakers vs Utah (4-0)
lakers4Bryant l’aveva detto: “Bisogna giocare come se questa sia una partita qualunque, poiché se si pensa a chiudere la serie allora si diventa nervosi e non si gioca come si dovrebbe”, ebbene, così è stato: i Lakers sono entrati in campo rilassati e poi, quarto dopo quarto hanno accumulato punti sino a chiudere la gara 111 a 96, e cioè un vantaggio di 15 punti in una singola partita quando sommando le precedenti 3 il vantaggio totale è di soli 14 punti! Questa è stata la forza dei losangelini, questo è quello che vogliono i loro tifosi. A fine gara, i migliori sono stati Gasol e Bryant che rispettivamente hanno segnato 33 e 32 punti ai quali vanno aggiunti i 14 rimbalzi, di cui 7 offensivi, dello spagnolo.
Nei Jazz, con 21 punti a testa, hanno giocato bene Williams e Millsap, però, come ha detto Boozer a fine partita, sono stati battuti dai migliori, c’era poco da fare.
Phoenix vs San Antonio (4-0)
Nell’articolo precedente la serie era già terminata.
East
Cleveland vs Boston (2-4)
A gara 6 terminata, LeBron, arrabbiato, rientrando nel tunnel degli spogliatoi, si strappa di dosso la maglietta dei Cavs, un’immagine che rimarrà impressa in tutti i nativi dell’Ohio per tutta l’estate, ma è un’immagine carica d’eccitazione per i tifosi dei Knicks e di tutte quelle altre squadra che hanno un budget abbastanza buono da poter firmare un giocatore del suo calibro. Ma, invece di parlare di mercato (abbiamo tutta l’estate per farlo), torniamo alle ultime partite in cui i Celtics hanno dimostrato che il periodo oscuro avuto durante la regular season è stato solo frutto d’infortuni più o meno ricorrenti.
I Boston hanno vinto le ultime 2 gare 120 a 88 e 94 a 85, dimostrando di essere superiori all’MVP della stagione e alla sua squadra. Soprattutto James ha giocato in maniera opaca, cosa inusuale per lui, e, preoccupante, è stata la poca voglia di vincere, come se fosse già abbattuto e sconfitto in partenza (ricordiamo che i Cavs erano avanti 2 a 1). Nella gara persa di 32 punti ha segnato il primo canestro dal campo, su schiacciata, a 6 minuti e 15 secondi dalla fine del terzo quarto… scandaloso!
Complimenti a Boston, la squadra più vecchia della lega, giocando insieme, è arrivata nuovamente alle finali di conference.
3Orlando vs Atlanta (4-0)
I Magic, con questa vittoria 98 a 84, si sono portati a 8 a 0 in questi playoff. Come previsto, gli Hawks non sono stati in grado di reagire e anche nell’ultima gara sono stati puniti da una squadra che in scioltezza, e sorridendo, ha avuto modo di dare spazio ai panchinari lungo tutta la durata della serie.
Il migliore per gli Atlanta è stato Crawford, infatti, il sesto uomo dell’anno, ha viaggiato a 17 punti di media, ma il resto della squadra non l’ha seguito mandando a segno ben pochi canestri con grande sorpresa di coach Mike Woodson che, offensivamente parlando, aveva definito questo come uno dei migliori anni della storia della sua squadra e della stessa opinione era lo stesso Crawford a fine gara lasciando intendere che il 4 a 0 l’ha lasciato con l’amaro in bocca.

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:   http://www.fuorilemura.com/2010/05/17/nba-playoff-quinta-settimana/

lunedì 10 maggio 2010

2010, playoff NBA: quarta settimana!


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CONFERENCE SEMIFINALS
West
L.A. Lakers vs Utah (3-0)
Nessuna squadra nella storia dell’NBA è riuscita a ribaltare un decifit del 3 a 0, la storia gli va contro e anche se i Jazz sono con le spalle al muro ma non demorderanno: Jerry Sloan non glielo lascerà fare. Il rientro in campo di Kirilenko ha portato delle migliorie alla squadra guidandola a un tiro dalla vittoria in gara 3, se solo Deron Williams avesse messo a segno quella tripla allo scadere ora qui staremmo a parlare delle sole 14 squadre che sotto 2 a 0 in una serie poi sono riuscite a ribaltare la situazione conquistando il passaggio al turno successivo lottando per altre 5 gare.
Chi, dopo il primo turno in cui i Lakers hanno battuto a fatica i Thunder, diceva che Kobe è ormai vecchio si deve assolutamente ricredere: nella 3 gare giocate contro Utah ha avuto 32 punti di media con 4 rimabalzi e 6 assist a partita, statistiche alla Black Mamba, statistiche che tutto il globo sogna d’avere e statistiche che porteranno i Jazz alla sconfitta in massimo 2 gare.
Phoenix vs San Antonio (4-0)
6
I Suns stanno vivendo un momento magico, e la magia scorre nella vene di tutta la squadra. In una settimana hanno giocato 4 gare vincendole tutte e, soprattutto, vincendo contro lo zoccolo duro degli scorsi anni, gli Spurs. Nash gioca alla Nash, e quindi da MVP, Stoudemire, con il suo tiro dalla media che ha aggiunto negli ultimi anni, è una macchina segnapunti, senza contare i rimbalzi che prende e  Dragic… chi mai avrebbe immaginato che si sarebbe arrivati a parlare di questo ragazzo? Al secondo anno NBA, con un minutaggio così basso in pochi si aspettavano quello che ha combinato in gara 3, è stato un vero spettacolo: con Steve Nash in panchina a riposare ha preso in mano la situazione segnando 23 punti nel solo 4° quarto! Ora, nel giro d’un paio d’anni il due volte MVP potrà ritirarsi felice di lasciare la sua squadra in mani affidabili. In gara 4, invece, con Ginobili che provava a tenere a galla gli Spurs, c’è stato sempre Nash protagonista, ma con un problemino in più a causa di una gomitata involontaria di Duncan: l’apertura delle ciglia sull’occhio destro, con conseguente fuoriuscita di sangue oltre che un grosso gonfiore che, in conferenza stampa, a fine gara, non gli permetteva di guardare i giornalisti alla sua destra. Speriamo si riprenda per la finale di conference. Insomma, Nash, nonostante l’infortunio è ritornato in campo e, con un occhio solo, nel quarto quarto, ha tirato fuori 10 punti, di cui una tripla e un canestro nell’ultimo minuto che hanno allontanato i San Antonio, oltre che 5 assist.
East
celtics6Cleveland vs Boston (2-2)
Questa settimana i Celtics hanno vinto 2 delle 3 gare giocate dando un po’ di respiro a David Stern e a tutta l’NBA visto che più partite si giocano e più soldi si incassano e le serie chiuse sul 4 a 0 fanno sorridere solo i tifosi. King James e compagnia si sono lasciati sopraffare dai vecchi Celtics andando a creare qualche dubbio sulla loro candidatura alla vittoria finale, oltrettutto i Boston paiono stanchi, Paul Pierce sta avendo prestazioni scandalose per un giocatore del suo calibro e i tifosi gli sono contro, e non parlando solo delle percentuali al tiro ma dell’aggressività e delle voglia di giocare che la star mostra quando scende in campo. E’ davvero strano: doppia P ha sempre da tutto per Boston, questo momento è quasi irreale. Un’altra preoccupazione è il precoce invecchiamento di Garnett, che ora sembra stanco e a tratti l’ombra di se stesso. Ma, nonostante due giocatori fondamentali non attraversino un bel periodo, i Boston sono comunque 2 a 2 e Rondo, la loro nuova star, non delude: in gara 4 ha sfoderato la sua quarta tripla doppia durante la post season con 29 punti, 13 assist e 18 rimbalzi! Un play che cattura 18 rimbalzi?! Wow.
Orlando vs Atlanta (3-0)
C’è poco da dire: i Magic sono davvero troppo per gli Hawks. Le partite sono finite 114 a 71, 112 a 98, 105 a 75. Valutate voi.

 Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:  http://www.fuorilemura.com/2010/05/10/nba-playoff-quarta-settimana/

lunedì 3 maggio 2010

2010, playoff NBA: terza settimana!


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CONFERENCE SEMIFINALS
West
L.A. Lakers vs Utah (1-0)
3Phil Jackson è l’unico allenatore con una statistica molto particolore: è 45 a 0 quando la sua squadra vince la prima partita della serie e ciò sta a significare che le probabilità che i Jazz passino il turno al momento sono inferiori a zero. Saranno loro a cambiare la storia? A meno che Kirilenko e Okur recuperino miracolosamente dagli infortuni no, non ce la faranno. Però le due squadre si conoscono a memoria, si sono affrontate sia negli ultimi playoff sia in preseason. Quindi noi staremo a vedere.
Nella prima gara, dopo un primo quarto in cui i Lakers hanno tirato con l’88% dal campo chiuso 30 a 23 per i padroni di casa, i punti disparità tra le due squadre si sono fatti sempre più netti sino a ricongiungersi solo a 7 minuti dalla fine quando i Jazz sono passati avanti 83 a 82 grazie a due tiri liberi di Miles (16 punti a fine gara). Poi gli Utah arrivano due volte a +4, ma i 12 Kobe Bryant (31 in totale), i 5 di Gasol (25 + 12 rimbalzi) e i 4 di Odom (9  e 12 rimbalzi) fanno avanzare i Laker sino al risultato finale di 104 a 99.
D-Will a fine gara ha dichiarato: «Siamo già capitati in questa situazione quest’anno, ce la possiamo fare.»
Phoenix vs San Antonio (0-0)
Ancora da giocare.
East
Cleveland vs Boston (1-0)
celtics.cavs.game1.4A inizio gara LeBron James si tocca il gomito del braccio destro al quale aveva sbattuto nella partita partita precedente ma durante la gara sembra dimenticarsene e segna 35 punti, catturando 7 rimbalzi e smistando 7 palloni. Cifre da capogiro, come sempre. I Celtics rispondono con l’ormai consolidato Rajon Rondo che segna 37 punti ai quali vanno aggiunti 12 assist e 5 rimbalzi.
I Boston vanno a +6 nel primo quarto, poi arrivano ad accumulare un ulteriore vantaggio nel secondo portandosi 54 a 43, ma si fanno recuperare nel terzo periodo dove i Cavs vanno in vantaggio di 1 grazie a8 punti filati di Williams che chiuderà con 20, 6 assist e 5 rimbalzi a fine gara. Nel quarto quarto le cose si fanno ostiche per entrambe le squadre: a 2 minuti dalla fine Garnett porta i suoi in vantaggio di 1 poi però James piazza una tripla su assist di Williams, Pierce sbaglia due tiri, O’neal segna da sotto, Perkins perde palla e James mette a segno gli ultimi 3 punti che chiudono la gara.
Orlando vs Atlanta (0-0)
Ancora da giocare.

FIRST ROUND
West
Denver vs Utah (2-4)
I Denver quest’anno avranno molto a cui pensare: dopo la scorsa finale di conference ci si aspettava di più da questa squadra, ma le speranza della dirigenza e dei tifosi non si sono avverate e c’è addirittura chi ha ricominciato a dire che tra un anno Carmelo Anthony volerà a New York per non tornare, e a quel punto non ci saranno più speranze per i Nuggets. E’ vero che l’assenza di coach Karl ha pesato tantissimo (sta affrontando delle cure poiché ha un tumore, per chi non lo sapesse), ma i martoriati Jazz, pieni di giocatori infortunati, sopprattutto dopo gara1, nessuno si aspettava che avrebbero passato il turno. Deron Williams ha chiuso la serie con quasi 26 punti e 11 assist a gara, Melo e compagnia con il record personale di falli fatti.
L.A. Lakers vs Oklahoma City  (4-2)
I Lakers si sono ricordati di essere i campioni in carica e prima hanno bastonato i Thunder 111 a 87 in gara5 e poi, fuori casa, hanno vinto all’ultimo secondo, 95 a 94, grazie a una correzzione di Gasol su tiro sbagliato di Kobe. Da adesso in poi, la strada verso la finale NBA potrebbe sembrare facile visto che l’avversario più sconosciuto e giovane, e quindi temibile, è stato fatto fuori.
Gli Oklahoma City, nonostante la sconfitta, devono essere felici e Durant ha iniziato subito a motivare i compagni: «La nuova stagione inizia ora. Dobbiamo lavoroare molto. Io voglio vincere l’anello NBA. Cose come quella di oggi succedono, ma dobbiamo guardare avanti. Non vedo l’ora di tornare ai playoff il prossimo anno e magari di passare il turno».
Dallas vs San Antonio  (2-4)
Ginobili si è rotto il naso, ma non ha voluto usare la mascherina per giocare. Un vero guerriero.Ginobili si è rotto il naso, ma non ha voluto usare la mascherina per giocare. Un vero guerriero.

I Mavericks sono nei guai, sconfitte come questa pesano, soprattutto se capitano sempre al primo turno e ancor di più se sembravano la squadra con maggior talento in campo. Ora li aspetta un’estate terribile: Mark Cuban ha detto che cercherà come ogni anno di portare a inizio stagione la miglior squadra possibile, ma Dirk potrebbe uscire fuori dal suo contratto da oltre 21 milioni di dollari a stagione, gli altri giocatori potrebbero essere scambiati e ci sarebbe solamente da ricostruire. L’unica nota positiva è Beaubois, lui volente o nolente la prossima estate ci sarà, ed è giovane, oltre che pieno di talento.
Phoenix vs Portland  (4-2)
Il miracoloso ritorno di Brandon Roy in campo a 8 giorni dall’operazione di pulizia del ginocchio è servito a poco o niente per i Trail Blazers, o meglio, una vittoria in più se la sono portata a casa, ma con che rischio!
Ora Steve Nash e compagnia dovranno affrontare la squadra con più esperienza in NBA e, soprattutto per il due volte MVP, difendere non sarà facile. I Suns cercheranno di accelerare il gioco, gli Spurs il contrario. Che accoppiata!
East
Cleveland vs Chicago  (4-1)
bucks.hawks.game7.4Nell’ultima partita Rose segna 31 punti sfornando 6 assist, ma non bastano ai Bulls per vincere. Nel finale i Cavs vincono 96 a 94 grazie ai tiri liberi di James che sul +4 ne tenta uno (che sbaglia) tirando con la mano sinistra poichè poco prima aveva preso una botta al gomito destro.
Per Chicago questa estate si vocifera che verrà licenziato il loro coch Del Negro, e la loro star, Rose, quando gli è stato chiesto se vorrebbe continuare con lui ha risposto: «Voterei sì. Lui mi ha lasciato le mie libertà, ma mi ha comunque allenato permettendomi di fare alcuni sbagli. Ho guardato le partite ogni giorno. Lui mi ha insegnato tanti aspetti dell’attacco e della difesa, e cosa dovrei fare in quelle situazioni».
Atlanta vs Milwaukee  (4-3)
Gli Hawks e i Bucks sono le uniche due squadre a spingere il primo turno sino a gara7, ma alla fine la squadra con più talento ha vinto e i pronostici sono stati rispettati.
Per Brandon Jennings e compagnia è stata una bella esperienza, ma, a meno che non peschino qualche talento sconosciuto al draft, rischieranno di essere una di quelle squadre che rimarranno nel limbo per molte stagioni a venire per poi sfrondare o salire vertiginosamente.
Boston vs Miami  (4-1)
Per Miami le cose si mettono male, gara5 potrebbe essere l’ultima partita di Wade con la casacca rosso-nera e non ci vuole un genio a capirlo. Con offerte di massimali da mezza NBA, il ragazzo originario di Chicago potrebbe avventurarsi ovunque, persino nella sua città natale. Ma i New Yorkesi lo attendono, così come aspettano anche James e da qualche settimana Bosh. L’apertura del mercato sarà tremenda!
Orlando vs Charlotte  (4-0)
Una serie dal risultato scontato, e si sapeva, ora però i Bobcats rischiano di rimanere senza allenatore poiché Brown ha detto che gli piacerebbe passare più tempo con la sua famiglia che è di stanza a Philadelphia.
Jameer Nelson è stato eccezzionale, Howard lo è stato in difesa, ma contro gli Atlanta sarebbe bene iniziare anche con qualche punticino più in attacco, sempre che siano ancora intenzionati ad arrivare in finale, e lo sono.

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:  http://www.fuorilemura.com/2010/05/03/playoff-nba-terza-settimana/