
CONFERENCE FINALS
East
Il basket è un gioco di squadra e se non gioca bene tutta la squadra
allora neanche Kobe Bryant è in grado portare a casa una vittoria in una
gara di plyaoff. Questo è quanto successo ieri con i Magic: Lewis,
solitamente inaresstabile dall’arco, inizia la partita sbagliando
qualche tiro facile e poi, seguito a braccetto da Pietrus, prosegue in
questa direzione sino allo scadere dei 48 minuti, così Orlando, non si
avvicina mai ai Celtics tranne che in un momento dove Nelson, a inizio
terzo quarto, segna 8 punti di fila portando la sua squadra a – 3. Poi
Boston inizia a macinare punti finché non perde nuovamente la bussola a 5
minuti e mezzo dalla fine, ma il vantaggio è ormai troppo, la difesa
non demorde e quindi conquistano la 4° vittoria di fila in questi
playoff (perdevano 2 a 1 con i Cavs e poi hanno vinto 4 a 2).Invece, i Magic avranno molto su cui riflettere, a partire da Howard che deve assolutamente migliorare nel suo gioco sotto canestro che finora è costituito solamente da schiacciate e correzioni a rimbalzo e, sempre lui, prima della gara aveva dichiarato che gli Orlando avrebbero vinto la serie, poi, a fine partita, la risposta di Ray Allen (25 punti e 7 rimbalzi in questa partita) è stata: “Ci sono un sacco di cose che credo di poter fare e un altro po’ che sono sicuro farò, ma la maggior parte delle volte me le tengo per me e ci lavoro sopra per prepararmi il meglio possibile. La mia squadra – i Celtics – la pensa come me. Noi sappiamo quello che vogliamo, noi sappiamo che direzione prendere, non abbiamo bisogno di dirlo a nessuno”.
Note: i Magic non perdevano da 14 gare.
West
L.A. Lakers vs Phoenix (0-0)
Ancora da giocare.
CONFERENCE SEMIFINALS
West
L.A. Lakers vs Utah (4-0)
Bryant l’aveva detto: “Bisogna giocare come
se questa sia una partita qualunque, poiché se si pensa a chiudere la
serie allora si diventa nervosi e non si gioca come si dovrebbe”,
ebbene, così è stato: i Lakers sono entrati in campo rilassati e poi,
quarto dopo quarto hanno accumulato punti sino a chiudere la gara 111 a
96, e cioè un vantaggio di 15 punti in una singola partita quando
sommando le precedenti 3 il vantaggio totale è di soli 14 punti! Questa è
stata la forza dei losangelini, questo è quello che vogliono i loro
tifosi. A fine gara, i migliori sono stati Gasol e Bryant che
rispettivamente hanno segnato 33 e 32 punti ai quali vanno aggiunti i 14
rimbalzi, di cui 7 offensivi, dello spagnolo.Nei Jazz, con 21 punti a testa, hanno giocato bene Williams e Millsap, però, come ha detto Boozer a fine partita, sono stati battuti dai migliori, c’era poco da fare.
Phoenix vs San Antonio (4-0)
Nell’articolo precedente la serie era già terminata.
East
Cleveland vs Boston (2-4)
A gara 6 terminata, LeBron, arrabbiato,
rientrando nel tunnel degli spogliatoi, si strappa di dosso la maglietta
dei Cavs, un’immagine che rimarrà impressa in tutti i nativi dell’Ohio
per tutta l’estate, ma è un’immagine carica d’eccitazione per i tifosi
dei Knicks e di tutte quelle altre squadra che hanno un budget
abbastanza buono da poter firmare un giocatore del suo calibro. Ma,
invece di parlare di mercato (abbiamo tutta l’estate per farlo),
torniamo alle ultime partite in cui i Celtics hanno dimostrato che il
periodo oscuro avuto durante la regular season è stato solo frutto
d’infortuni più o meno ricorrenti.
I Boston hanno vinto le ultime 2 gare 120 a 88 e 94 a 85, dimostrando di essere superiori all’MVP della stagione e alla sua squadra. Soprattutto James ha giocato in maniera opaca, cosa inusuale per lui, e, preoccupante, è stata la poca voglia di vincere, come se fosse già abbattuto e sconfitto in partenza (ricordiamo che i Cavs erano avanti 2 a 1). Nella gara persa di 32 punti ha segnato il primo canestro dal campo, su schiacciata, a 6 minuti e 15 secondi dalla fine del terzo quarto… scandaloso!
Complimenti a Boston, la squadra più vecchia della lega, giocando insieme, è arrivata nuovamente alle finali di conference.
I Boston hanno vinto le ultime 2 gare 120 a 88 e 94 a 85, dimostrando di essere superiori all’MVP della stagione e alla sua squadra. Soprattutto James ha giocato in maniera opaca, cosa inusuale per lui, e, preoccupante, è stata la poca voglia di vincere, come se fosse già abbattuto e sconfitto in partenza (ricordiamo che i Cavs erano avanti 2 a 1). Nella gara persa di 32 punti ha segnato il primo canestro dal campo, su schiacciata, a 6 minuti e 15 secondi dalla fine del terzo quarto… scandaloso!
Complimenti a Boston, la squadra più vecchia della lega, giocando insieme, è arrivata nuovamente alle finali di conference.
I Magic, con questa vittoria 98 a 84, si
sono portati a 8 a 0 in questi playoff. Come previsto, gli Hawks non
sono stati in grado di reagire e anche nell’ultima gara sono stati
puniti da una squadra che in scioltezza, e sorridendo, ha avuto modo di
dare spazio ai panchinari lungo tutta la durata della serie.
Il migliore per gli Atlanta è stato Crawford, infatti, il sesto uomo dell’anno, ha viaggiato a 17 punti di media, ma il resto della squadra non l’ha seguito mandando a segno ben pochi canestri con grande sorpresa di coach Mike Woodson che, offensivamente parlando, aveva definito questo come uno dei migliori anni della storia della sua squadra e della stessa opinione era lo stesso Crawford a fine gara lasciando intendere che il 4 a 0 l’ha lasciato con l’amaro in bocca.
Il migliore per gli Atlanta è stato Crawford, infatti, il sesto uomo dell’anno, ha viaggiato a 17 punti di media, ma il resto della squadra non l’ha seguito mandando a segno ben pochi canestri con grande sorpresa di coach Mike Woodson che, offensivamente parlando, aveva definito questo come uno dei migliori anni della storia della sua squadra e della stessa opinione era lo stesso Crawford a fine gara lasciando intendere che il 4 a 0 l’ha lasciato con l’amaro in bocca.
Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura: http://www.fuorilemura.com/2010/05/17/nba-playoff-quinta-settimana/


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