Quest'anno è andata più o meno così: sorprese e infortuni ovunque. Partendo dai Lakers che hanno arrancato sino al finale di stagione dove sono comunque riusciti a prendere la settima posizione a owest e che però hanno perso Kobe Bryant almeno sino all'inizio del prossimo campionato; gli Heat, una volta tanto, hanno rigato dritto; proprio mentre Rubio rientrava in campo quel simpaticone di Kevin Love, l'emblema del lavoro, soprattutto lì nel Minnesota, si è rotto il polso facendo piegamenti con i pugni, e poi si è nuovamente infortunato più avanti, appena rientrato in campo; di Derrick Rose cosa dire, lui in campo forse non ci ha nemmeno provato a tornare; e Danny Granger, anche lui sfortunatissimo. Ma la lista è e lunga, più delle 82 partite stagionali.
E gli italiani? Per gli Italiani la stagione non è stata diversa. Il Mago ha giocato il peggior campionato sin dalla prima stagione NBA, dove era stato scelto come prima scelta assoluta, ma c'è da dire che pure lui è stato martoriato dagli infortuni; il Gallo invece andava alla grande, ha avuto un paio di mesi fantastici, i Nuggets hanno giocato un basket champagne, e poi bum, rotto anche lui almeno sino a metà della prossima stagione; Beli invece dagli infortuni grossi s'è salvato, e alcuni che hanno avuto i suoi compagni (vedi Hamilton) l'hanno aiutato a stare in campo più minuti e alla fine è riuscito a mettere a segno ben tre canestri della vittoria. Avete letto bene, tre! I Bulls correvano e poi... be', non pareva giusto che non si infortunasse, e così è andata, ha perso il posto in quintetto.
E gli italiani? Per gli Italiani la stagione non è stata diversa. Il Mago ha giocato il peggior campionato sin dalla prima stagione NBA, dove era stato scelto come prima scelta assoluta, ma c'è da dire che pure lui è stato martoriato dagli infortuni; il Gallo invece andava alla grande, ha avuto un paio di mesi fantastici, i Nuggets hanno giocato un basket champagne, e poi bum, rotto anche lui almeno sino a metà della prossima stagione; Beli invece dagli infortuni grossi s'è salvato, e alcuni che hanno avuto i suoi compagni (vedi Hamilton) l'hanno aiutato a stare in campo più minuti e alla fine è riuscito a mettere a segno ben tre canestri della vittoria. Avete letto bene, tre! I Bulls correvano e poi... be', non pareva giusto che non si infortunasse, e così è andata, ha perso il posto in quintetto.
















