
West
Denver vs Utah (1-3)Doveva essere l’anno dei Nuggets, ogni anno sembra esserlo: stessa squadra che è arrivata in finale di conference lo scorso anno, stesso coach. Ma anche per i Jazz le cose non sono cambiate poi molto: Jerry Sloan in panchina da oltre venti anni e giocatori tenuti pur se dovevano essere ceduti (vedi Boozer).
La tradizione e l’esperienza hanno avuto la meglio e gli Utah, dopo aver perso gara 1, sono ritornati in campo per vincere e ce l’hanno fatta!
La cosa preoccupante sono i falli fischiati ad Anthony, senza di lui negli ultimi minuti i Nuggets hanno perso perché non avevano più il loro giocatore da ultimo tiro, e poi è stato espulso pure nella gara successive, e lo stesso vale per Billups. Il nervosismo è una bruta bestia.
L.A. Lakers vs Oklahoma City (2-2)
Si sapeva che i Thunder sarebbe stata una squadra ostica per i Lakers, ma nessuno si aspettava un 2 a 2 dopo quattro gare. In gara 2 i losangelini hanno vinto di misura, grazie ai tiri liberi di Gasol e Bryant all’ultimo minuto, poi il disastro. Sia Bryant che Durant tirano male, sembra una gara a chi sbaglia di più, ma Kobe è infortunato all’indice, al mignolo, alla spalla, al ginocchio, invece Kevin sente solo la pressione per aver condotto la sua squadra ai playoff: un ragazzo del 1988 alla guida di un motoscafo in mezzo ai cavalloni. Fisher non ce la fa a marcare Westbrook che lo punisce sfoderando numeri da giocoliere e statistiche da star, e proprio lui, giovanissimo (neanche 22 anni), conduce gli Oklahoma City alla vittoria in gara 3 e 4.
Gara 5 sarà a Los Angeles, di sicuro nessuno si aspetta una vittoria dei Thunder in casa dei campioni in carica, ma arrivati a questo punto non si può proprio sapere. Inoltre, le statische dicono che quando una squadra allanata da Jackson va avanti 2 a 0 passa sempre il turno.
Dallas vs San Antonio (1-3)
Cuban può solo che versar lacrime, la sua squadra ogni anno arriva ai playoff carica come un arco pronto a scoccar frecce, ma non arriva mai al canestro. Dopo la vittoria in gara 1 ci si aspettava una serie in cui Dallas avrebbe vinto 4 a 2, ma l’esperienza dei San Antonio e l’apparente guarigione dagli infortuni che li avevano tenuti a bada tutto l’anno ha permesso loro di vincere.
Duncan che segna in ogni maniera, Ginobili spettacolare che si rompe il naso in gara 3 e continua a giocare facendo la differenza e poi gioca in gara 4 senza mascherina di protezione, è un guerriero, lui, i Mavericks dovrebbero imparare.
Phoenix vs Portland (2-2)
Portland è senza Brandon Roy, Phoenix ha tutti ma non riesce a vincere, o meglio, quando vince lo fa dando un bel po’ di punti di scarto agli avversari, poi, quando perde, lo fa sempre segnando poco. Gli alti e i bassi non portano lontano, ma se i Suns iniziano a macinare più di 100 punti a gara allora potrebbero chiudere la serie facilmente.
East
Cleveland vs Chicago (3-1)L’unico sprazzo di vita dei Bulls c’è stato quando Rose, Hinrich e Deng hanno segnato rispettivamente 31,27 e 20 punti regalando qualche sogno ai loro tifosi vicendo gara 3, ma più di questo non hanno potuto fare. James, finalmente supportato da Jamison, ha galoppato nelle altre gare e ha chiuso gara 4 con una tripla doppia dalle seguenti cifre: 37 punti, 12 rimbalzi e 11 assist.
Condoglianze anticipate ai Bulls.
Atlanta vs Milwaukee (2-1)
Gli Hawks, troppo convinti di aver già passato il turno, perdono miseramente gara 3, infatti, Johnson, l’unico degli Atlanta ad aver giocato sempre bene, ha fine gara ha dichiato: “Volevano la vittoria molto più di noi. Dategli credito, la loro schiena era contro il muro e non hanno avuto alcun timore di perdere”.
Se i Bucks sperano in un’altra vittoria è meglio devono sperare che Jennings inizi a giocare come gli compete, altrimenti, tra salti, schiacciate e contropiedi perderanno il treno.
Boston vs Miami (3-1)
Ray Allen con la madre in tribuna non sbaglia un tiro, Pierce segna all’ultimo secondo e vincono una partita, Davis sostituisce egregiamente Garnett nelle gara in cui non ha partecipato per espulsione, questi sono i motivi per le due vittorie dei Celtics. Per quanto riguardo gli Heat, hanno vinto con il cuore gara 4 perché non ne potevano più del dominio bostoniano che li aveva fatti pardere sia in stagione regolare che nelle gare precedenti. Wade ha portato a casa la vittoria della bandiera con 46 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, più di così non poteva fare.
Orlando vs Charlotte (3-0)Il povero Michael Jordan ha solo da piangere grazie a l’acquisto più caro della sua vita, i suoi Bobcats ce la mettono tutta, ma i Magic sono una squadra che l’anno scorso ha fatto un bel viaggetto in finale e non si sono lasciati intimorire. Howard, nominato miglior difensore dell’anno, viaggia una media di 6 stoppate a gara non lasciando avvicinare gli avversari al ferro, ma il vero fattore distintivo di Orlando è Jameer Nelson che con quasi 26 punti e 5 assist a partita ha trascinato questa squadra a un sicuro passaggio al secondo turno.
Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:
http://www.fuorilemura.com/2010/04/26/playoff-nba-seconda-settimana/






