lunedì 21 giugno 2010

2010, NBA playoff: decima ed ultima settimana! – Lakers campioni NBA

L.A. Lakers vs Boston (4-3)
Artest, il tipo che non né fa una giusta, Artest, quello che quest’anno non azzecca una partita, Artest, l’uomo della finale! Eh sì, gente, alla fine si è riscattato e lui ha vinto il suo primo anello, Kobe e Fisher hanno vinto il loro quinto anello, Jackson ha vinto il suo dodicesimo anello (undici da coach, uno da giocatore), e i Lakers il loro sedicesimo, il secondo in due anni, il quinto dal 2000!
Chissà in quanti in Italia hanno visto gara 7 venerdì dalle 3:00 alle 6:10, ma negli USA è stata la partita più vista dalla finale del ’98 dove c’era un certo Michael Jordan. Partita intensissima, che difficilmente avrebbe lasciato addormentare il meno fanatico del basket, figurarsi un amante che lo mette al di sopra del calcio, persino in questi giorni di mondiali. Una gara dove i losangelini, in casa, sono stati sotto sin dal primo quarto per poi recuperare a 7 minuti dal termine e vincere l’agognato anello!

I Boston, senza Perkins mettono in quintetto Wallace che  inizia a macinare punti con un paio di canestri tuffandosi all’indietro, inoltre, aiutati dalla brutta prestazione offensiva dei Lakers (32,5 % dal campo e 20% da 3), andando a chiudere il 1° quarto 23 a 14, per poi entrare anche loro in una brutta serata offensiva (40,8 % dal campo) permettendo ai Lakers di ricucire lo svantaggio vanno a chiudere il 2° quarto sotto di 6 (40 a 34) e il 3° sotto di 4 (57 a 53).
Insomma, nessuna delle due squadre gioca bene in attacco, ma i Lakers, comunque, catturano 23 rimbalzi offensivi contro gli 8 degli avversarsi e
rubano più palloni grazie a un fenomanale Artest e così vanno a creare più opportunità.
Nell’ultimo 4° i Lakers si rendono conto che per vincere in una serata al tiro così scadente bisogna catturare tanti rimbalzi, difendere in maniera ancor più superiore e, soprattutto, attaccare il ferro per subire tanti falli. E, infatti, i tiri liberi saranno la salvezza dei Lakers: ben 16 messi a segno nell’ultimo periodo, di cui 8 di Bryant e 2 di Vujacic a 11 secondi dalla fine a chiudere definitivamente le speranze dei Celtics. Fondamentale, inoltre, nello stesso quarto, è stata la tripla di Fisher che ha portato i Lakers sul 64 pari, la tripla di Artest a 1 minuto dalla fine che ha portato la sua squadra sul 79 a 73 e, soprattutto, sul 79 a 76 il rimbalzone di Gasol che ha permesso a Bryant di mettere a segno due tiri liberi qualche secondo dopo.
A fine partita Kobe ha detto: “Ora ho un anello in più di Shaq… Fisher è incredibile, non ho davvero parole per descriverlo, se non avessi l’opportunità di vincere la partita con un mio tiro prima la passerei a lui e poi a Sasha (Vujacic).”

Kobe Bryant MVP della finale NBA!
Ron Artest, durante la conferenza stampa ha urlato per la gioia, ha chiamato a raccolta la famiglia e ha detto: “Finalmente anche io ho i miei cereali! – i cereali che sono lo sponsor della squadra che vince il titolo NBA – E’ un momento incredibile, ragazzi! Non mi ricordo le domande che avete fatto, parlo a vanvera, sono troppo felice! Wow!”
Domani (oggi, ndr) ci sarà la parata dei Lakers che partiranno dallo Staples Center e attraverseranno la città. Parata che costerà oltre 2 milioni di dollari, ma i campioni, specialmente se di Los Angeles, non badano a spese, si sa.

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:  http://www.fuorilemura.com/2010/06/21/nba-playoff-decima-ed-ultima-settimana-lakers-campioni-nba/

lunedì 14 giugno 2010

2010, NBA playoff: nona settimana!



Glen "Big Baby" Davis ha avuto un grande impatto in questa finale.
Glen "Big Baby" Davis ha avuto un grande impatto in questa finale.
L.A. Lakers vs Celtics (2-3)
Chi negli anni ’80 era in grado di capire e vedere il basket NBA febbricitante e pieno di rivalità tra Los Angeles e Boston non potrà che gioire riguardo allo stato attuale delle cose: Lakers e Celtics in finale, di nuovo, due volte in tre anni, stupendo!
D’altra parte però, i tifosi giallo-viola, non sono i più eccitati del momento. Battere i verde-nero in finale era un’occasione troppo ghiotta, ma ora sta sfuggendo di mano: dalla serie sull’1 pari della scorsa settimana, si è passati al 2 a 1 per i Celtics di questa settimana, risultati che, sommandoli, portano i Boston avanti 3 a 2  e cioè a una sola gara dalla vittoria dell’ambito anello NBA!
kobe_allenGara 6 sarà in casa dei Lakers, così come un eventuale gara 7, le cose non saranno facili per Paul Pierce e compagni. Giocare a Los Angeles, con tutto il mondo che ti guarda, non è cosa da poco. Gara 4, ad esempio, è stata la partita di  finale più vista dal 1994 e sui televisori italiani i risultati non sarebbero differenti se fossero in orari più abbordabili agli spettatori nostrani (le gare iniziano sempre alle 3 di notte). Da quando è stata introdotta la regola del “primo che vince 4 gare passa il turno” solo una volta è capitato che si giocasse una gara 7 in finale, ed è difficile che capitino pure nel corso dei playoff, infatti, quest’anno, c’è stata solo la partita tra i Bucks e gli Hawks.
I Los Angeles Lakers hanno dominato questo decennio, dal 2000 al 2010 sono arrivati 6 volte in finale (questa compresa) e ne hanno vinte 4. Concludere con 5 titoli in così pochi anni è un sogno che nessun altro GM o presidente NBA, che non sia dei Lakers o dei Bulls, si può immaginare. E l’allenatore di queste colossali imprese è sempre stato Phil Jackson, 10 anelli da coach e 1 da giocatore fanno immaginare una gara 7 dietro l’angolo e, appunto, negli USA non si pensa a gara 6, ma a gara 7! Noi possiamo solo metterci comodi e aspettare i risultati delle partite che si giocheranno martedì notte alle 3:00 e poi, forse, giovedì alla stessa ora.
Le 3 partite a Boston sono finite:
  • 91 a 84 per i Lakers;
  • 89 a 96 per i Celtics;
  • 86 a 92 per i Celtics.
Il fattore determinate è stata la panchina dei Boston che ha dimostrato di poter giocare da titolare in molte altre squadre.

Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:   http://www.fuorilemura.com/2010/06/14/nba-playoff-nona-settimana/

lunedì 7 giugno 2010

2010, NBA playoff: ottava settimana!

NBA FINALS
Lakers vs Celtics
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Gara 2: vittoria dei Celtics in casa dei Lakers 103 a 94.
Michael Jordan nel primo quarto distribuiva palloni e nei rimanenti tre andava a segnare in tutte le maniere possibili, ebbene, Bryant inizia allo stesso modo, e cioè distribuendo 5 assist e limitando i propri tiri, poi però i falli lo mandano in panchina e, nonostante l’ottimo inizio di Bynum 6 punti in 4 minuti (21 a fine gara con 7 stoppate e 6 rimbalzi), i Lakers si ritrovano sotto 29 a 22.
I Celtics si portano sul 31 al 22, poi però la difesa dei Boston fa uno sbaglio sul cambio di uomo e Farmar, che è alto solo 1.88, va a schiacciare a due mani. Due palloni recuperati dai Lakers, di cui solo uno convertito in punti grazie ai tiri liberi di Brown, riavvicinano i Lakers al – 5, ma un mezzo di gancio di Rondo e una tripla di Allen fanno salire i Celtics sul + 10 a inizio secondo quarto. Le triple di Allen portano i Boston sul 47 a 32, e, sempre Allen, grazie a una recitazione degna della vicina Hollywood riesce a far annullare un canestro valido a Kobe e a portarlo in panchina (era al 3° fallo in due quarti), ma a quel punto Los Angeles, giocando di squadra, aveva già recuperato e il quarto si era chiuso 54 a 48 per i Boston.
game2.action.7I Lakers passano in vantaggio 57 a 56 a due minuti dall’inizio del 3° quarto grazie ai canestri di Kobe, Artest e Gasol. Poi Bryant finisce nuovamente in panchina a causa dei falli e Gasol si traina la squadra sulle spalle aiutato dal formidabile Bynum che continua ad attaccare il ferro in attacco e a intimidire in difesa nonostante l’infortunio al ginocchio. Grande sarà l’ovazione dei losangelini quando andrà a riposarsi in panchina a metà quarto. In seguito Ray Allen, a 4:40 dalla fine del terzo quarto, stabilisce un nuovo record per una finale NBA mettendo a segno 8 triple, il precedente record era di 7, e, oltre a lui che c’era già riuscito nel 2008, ci erano riuscite solo altre due persone. Davis e Pierce sbagliano numerosi tiri e il solo Gasol, dimostrando ciò che aveva detto – Sono un giocatore differente rispetto alle ultimi finali con i Boston – tiene a galla i Lakers sul 72 pari.
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Nel quarto quarto, i Lakers, sotto di un punto, si portando in vantaggio 78 a 76 grazie alla tripla di Vujacic, ma Robinson, entrato in campo per far riposare un esausto Rondo, mette a segno una tripla e un lay-up in contropiede portando i Boston in vantaggio di 3, vantaggio che dura poco grazie alla tripla di Farmar su palla recuperata di Vujacic. Poi rientrano in campo i titolari e la partita si fa più dura per ambo le squadra. Bryant inizia a segnare e Garnett, a tre minuti dalla fine, commette il 5° fallo togliendosi la possibilità di giocare al 100% in difesa. Kobe porta i Lakers sul + 3, 90 a 87, poi però la squadra perde la bussola e Rondo, dopo aver già ottenuto un’anonima tripla doppia (a fine partita 19 punti, 12 assist e 10 rimbalzi) segna 8 punti accompagnato da Perkins, che fino a quel momento aveva partecipato solo dal lato difensivo del campo, e KG. Dall’altra parte, solo una  tripla di Bryant e un tiro libero di Gasol permetto ai Celtics di vincere 103 a 94.
Gara 1: vittoria dei Lakers 102 a 89
Entrambe le squadre mostrano al mondo cosa significa giocare una finale NBA e cioè utilizzare il fisico e il cuore oltre ogni limite possibile e, in questo campo, gara 1 la vincono i Lakers grazie ai 30 punti, 7 rimbalzi e 6 assist di Kobe Bryant, aiutato da un dominante Pau Gasol che chiuderà la partita con 23 punti, 14 rimbalzi e 7 stoppate. I Lakers accumulano punti in contropiede e poi chiudono la gara in difesa nell’ultimo quarto.
Nel video allegato, gara 1 vinta dai Lakers. Le immagini spiegano meglio di ogni parola.


 Ho scritto questo articolo per il settimanale Fuori le mura:  http://www.fuorilemura.com/2010/06/07/nba-playoff-ottava-settimana/