sabato 13 aprile 2013

Possibile rottura del tendine d'Achille per Kobe Bryant

Mattinata peggiore non poteva capitare, ed è quasi la stessa frase d'apertura che pochi giorni fa usai per l'infortunio del Gallo.


Le possibilità di riscatto nel playoff dopo la pessima stagione disputata dai Lakers sono ormai andate a farsi benedire. Senza Kobe, i Lakers sono come i Chicago senza Michael Jordan, il Napoli senza Maradona. Due squadre buone, ma senza la piece centrale che chiude il cerchio, lo espande e porta alla vittoria.

Se dovesse confermarsi la rottura del tendide d'achille, lo stop sarebbe di 8-12 mesi, un tempo lunghissimo per un giocatore, uno dei pochi veri professionisti che si è spaccato il culo dalla mattina alla sera, che non ha mai avuto infortuni così seri.


Kobe compirà 35 anni questa estate e appena qualche giorno fa, mercoledì, ESPN l'aveva inserito 4° in classifica tra i giocatori più forti del momento con una media voti 9.1/10. Subito dopo, magari con in testa il pensiero "Ah, sono solo quarto in classifica?!", ha risposto con una allora fondamentale vittoria sui Blazers dove ha avuto statistiche da capogiro: 47 punti, 8 rimabalzi, 5 assist, 3 rubate, 4 stoppate.

Kobe dopo l'infortunio si è alzato ed è andato a tirare due tiri liberi. Indovinate un po', entrambi sono andati a segno. Poi, sofferente, si è mosso verso gli spogliatoi.

A fine partita, quando sono arrivati i giornalisti e la notizia della possibile rottura del tendine si era già diffusa, Kobe aveva le lacrime agli occhi, Pau Gasol aveva le lacrime agli occhi, su Twitter i messaggi di solidarietà arrivano da tutte le parti, ogni posto del mondo che è stato sfiorato dalla palla a spicchi in questo momento sta pregando per lui. LeBron James ha detto: "Se c'è qualcuno che può rientrare da questo infortunio, è lui." Speriamo sia vero.

Preghiamo insieme su Twitter con l'hashtag: #prayforKobe #forzaKobe


PS a me su Twitter mi trovate qui: @micheleponte

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