lunedì 13 settembre 2010

Gli USA trionfano nei mondiali di basket 2010


durantGli USA, senza i top player – Bryant, James, Wade, Anthony, tra gli altri -, dopo 16 anni conquistano la medaglia d’oro ai mondiali di basket vincendo in finale contro la Turchia, che giocava in casa. Vittoria avvenuta grazie a uno strepitoso Kevin Durant, autore di 20 punti già a metà gara (28, con 10 su 17 al tiro a fine partita), e Odom, tenace sotto l’aspetto mentale – uno dei pochi abituati a giocare sotto pressione – e gran tuttofare che conquista 11 rimbalzi sotto le plance.
Ora facciamo un doveroso passo indietro, torniamo alla vigilia dei mondiali, esattamente due settimane fa. All’apertura delle prima gara, con grande dispiacere dei tifosi nostrani di passaggio in televisione, qualcuno si è accorto che l’Italia non era nemmeno qualificata, e l’effetto è stato quello di sempre: le notizie sul basket non si sono nemmeno affacciate su telegiornali nazionali.
Le squadre con qualche possibilità di vittoria, oltre che gli USA, erano Spagna, Argentina, Lituania, Russia, Serbia e Francia. Ovviamente, come spesso accade, i pronostici non sono stati rispettati: la Francia, dopo un’esaltante vittoria contro la Spagna campione d’Europa e una, meno considerevole, contro il Libano, ha perso le rimanenti gare del girone trasformando, almeno dal loro punto di vista, questo in uno dei mondiali più deludenti di sempre poiché non sono riusciti nemmeno a passare al turno successivo; la Spagna, guidata da Ricky Rubio, che si è mostrato ancora acerbo nonostante l’innegabile talento, ha perso 2 delle prime 3 partite del girone facendo gridare allo scandalo, poi però ha recuperato la stima dei loro tifosi arrivando sino ai quarti di finale dove si è dovuta arrendere alla tripla allo scadere di Teodosić; la Russia ha passato il girone senza troppa difficoltà perdendo solamente contro la Turchia, in seguito, dopo aver distrutto la cavalleria neozelandese, grazie all’altezza e alla raffinata tecnica, è stata demolita senza troppa difficoltà dai giganti d’oltreoceano, gli americani; la Serbia e  la Lituania necessitano di essere analizzate insieme: entrambe le squadre avevano i numeri per vincere, entrambe avevano la storia dalla loro parte ed entrambe, due ottimi trascinatori al comando, da una parte Miloš Teodosić e dall’altra Linas Kleiza, nominati per l’All Tournament Team (gli altri tre sono: Scola, Durant e Turkoglu). Queste due squadre non solo hanno mostrato gli artigli, ma hanno combattuto come leoni arrivando a giocarsi la finale per il 3° posto, poi vinta dalla Lituania, forse meno affaticata rispetto ai serbi, costretti, in semifinale, ad un’estenuante partita contro i Turchi.
coachInsomma, la finale è stata Turchia – USA, e i padroni di casa, a scanso di pronostici (nessuno si aspettava che arrivassero così lontano) hanno tirato fuori un eccelso gioco di squadra che ha fatto sognare i 15000 tifosi del palazzetto di Istanbul; ma l’estasi e la possibilità di vittoria sono durate poco: nel secondo tempo gli americani si sono portati sul + 18 andando a chiudere la gara 81 a 64.
Doveroso onorare coach Bogdan Tanjević, uno dei migliori di sempre, che ha guidato la sua nazionale a questa finale.

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